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Checklist SEO tecnica per far trovare il tuo sito su Google

I punti di SEO tecnica che ogni sito web deve rispettare nel 2026: velocità, Core Web Vitals, dati strutturati, sitemap, hreflang e altro. Verifica il tuo.

Pubblicato il 4 min di lettura NovaTransfer

Puoi avere i contenuti migliori del mondo, ma se il tuo sito è lento, se Google non riesce a leggerlo bene o non capisce di cosa parla, sarà difficile vederlo tra i primi risultati. Questa è la SEO tecnica: le fondamenta che permettono ai contenuti di posizionarsi. Ecco la checklist che seguiamo in ogni sito che realizziamo.

1. Velocità e Core Web Vitals

Google misura l’esperienza reale degli utenti con tre metriche chiamate Core Web Vitals:

  • LCP (Largest Contentful Paint): quanto tempo serve perché compaia il contenuto principale. Obiettivo: meno di 2,5 secondi.
  • INP (Interaction to Next Paint): quanto velocemente la pagina risponde quando clicchi o scrivi. Obiettivo: meno di 200 ms.
  • CLS (Cumulative Layout Shift): quanto “salta” il contenuto durante il caricamento. Obiettivo: meno di 0,1.

Come migliorarle: immagini in formati moderni (AVIF/WebP) e delle dimensioni giuste, poco JavaScript, font ottimizzati e un hosting veloce. Puoi misurare il tuo sito gratuitamente con PageSpeed Insights.

2. Fare in modo che Google possa scansionare e indicizzare il sito

  • Un file robots.txt che non blocchi pagine importanti.
  • Una sitemap XML aggiornata e inviata a Google Search Console.
  • Pagine che rispondono con codice 200, senza link rotti né catene di redirect.
  • Contenuti visibili nell’HTML, non generati solo da JavaScript nel browser.

3. Un URL chiaro per ogni argomento

Ogni servizio o prodotto importante dovrebbe avere una propria pagina e un proprio URL, per esempio /servizi/sviluppo-web/. Un’unica pagina in cui è mescolato tutto compete peggio di più pagine ben focalizzate. Inoltre, usa:

  • URL brevi e descrittivi, senza parametri strani.
  • Il tag canonical per indicare la versione ufficiale di ogni pagina.

4. Title, description e intestazioni

  • Un title unico per ogni pagina, da 50 a 60 caratteri, con la parola chiave principale all’inizio.
  • Una meta description da 120 a 160 caratteri che inviti al clic.
  • Un solo H1 per pagina e una gerarchia logica di H2 e H3.

5. Dati strutturati (Schema.org)

I dati strutturati spiegano a Google che cos’è ogni elemento: la tua attività, i tuoi servizi, le domande frequenti, i tuoi articoli. Si scrivono in formato JSON-LD e possono abilitare i risultati arricchiti. I più utili per un’azienda sono Organization o LocalBusiness, Service, FAQPage, BreadcrumbList e BlogPosting.

6. Siti multilingue: hreflang

Se il tuo sito ha versioni in altre lingue, ognuna ha bisogno di un proprio URL (per esempio /en/ o /es/) e di tag hreflang che colleghino le traduzioni. In questo modo Google mostra a ogni utente la versione nella sua lingua. Evita di tradurre con un parametro come ?lang=en o con un selettore che cambia il testo senza cambiare l’URL.

7. Mobile first

Google valuta principalmente la versione mobile del tuo sito. Verifica che non ci sia scorrimento orizzontale, che i pulsanti siano facili da toccare e che il testo si legga senza dover zoomare.

8. Immagini ottimizzate

  • Testo alt descrittivo per tutte le immagini.
  • Larghezza e altezza definite per evitare spostamenti del layout.
  • Caricamento differito (lazy loading) per le immagini non visibili all’apertura della pagina.

9. Sicurezza e affidabilità

  • HTTPS su tutto il sito.
  • Dati di contatto visibili e coerenti ovunque: nome, telefono ed email identici sul sito, sul Profilo dell’attività su Google e sui social.
  • Un’informativa sulla privacy facilmente accessibile.

10. Immagini per la condivisione sui social

I tag Open Graph controllano come appare il tuo link quando viene condiviso su WhatsApp, LinkedIn o Facebook: titolo, descrizione e immagine. Non incidono direttamente sul ranking, ma aumentano i clic.

Dopo il lancio

La SEO tecnica è la base, ma il lavoro non finisce il giorno della pubblicazione:

  • Verifica il tuo sito su Google Search Console e invia la sitemap.
  • Crea o aggiorna il tuo Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile) se hai clienti locali.
  • Pubblica con regolarità contenuti utili, come questo blog.
  • Ottieni link da siti pertinenti: clienti, partner e directory del tuo settore.

È così che abbiamo curato la SEO locale di CMR Sur, un centro di fisioterapia nel sud di Quito, con pagine dedicate a ogni terapia e dati strutturati dell’attività.

Conclusione

Un sito veloce, scansionabile, ben strutturato e dotato di dati strutturati ha molte più possibilità di posizionarsi. Se il tuo sito attuale non supera diversi punti di questa checklist, probabilmente stai rinunciando a visite e clienti.

Vuoi che diamo un’occhiata al tuo sito? Scrivici e ti diremo cosa migliorare. Scopri il nostro servizio di sviluppo web con SEO tecnica.

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